mercoledì 28 settembre 2016

cosa fare a ibiza in 4 giorni

Ibiza in 4 giorni in estate
Noi, gente di Ibiza, solitamente trasformiamo le nostre case in "piccoli alberghi" per ricevere amici che sanno che troveranno sempre le porte aperte. "Casualmente" succede che tutti loro scelgano di venire in vacanza tra luglio e agosto, così che dopo la partenza dall'isola dei nostri ultimi inquilini, Helen ed Hector, chiediamo loro di spiegarci il loro viaggio durante i quattro giorni che sono stati con noi ad Ibiza.
Anche se non è la prima volta che ci visitano e siamo sicuri che per nessuno dei due sarà l'ultima, la loro esperienza può essere molto utile per tutti quelli che ci visiteranno a breve e hanno solamente pochi giorni per scoprire Ibiza.
Questo è il riassunto della loro breve vacanza:

Il mio ragazzo ed io abbiamo trascorso 4 giorni a Ibiza ed è stato incredibile! Eravamo già stati sull'isola qualche anno fa, ma la verità è che non cessa mai di stupirci. Quello che amiamo di Ibiza è la combinazione di paesaggi e spiagge incredibili con la migliore atmosfera di festa.

Es Cubells, uno dei villaggi con vista sul mare che abbiamo visitato. Questa volta abbiamo scoperto preziose piccole insenature, dove si possono godere tranquillità, il paesaggio e l'acqua cristallina, come ad esempio Cala d'en Serra, S'illot d'es Recili e la "Cala Romantica" di Cala Tarida. Alcune di esse hanno accessi un po' complicati, ma vale la pena andarci.
Secondo il mio parere, la migliore di tutte le insenature di Ibiza è Punta Galera, dalla quale si può vedere il tramonto, saltare nell'acqua dalle rocce e anche bere un mojito! Lo amo!
In tutte le cale, meglio sondare il terreno nel caso ci siano meduse, sembra che esse vengano già segnalate a volte e si possono trovare nelle migliori spiagge.
Mi è piaciuto andare in una spiaggia più famosa, come Cala Bassa, perché si vive un ambiente molto più vivace e diversificato: personaggi famosi, le ragazze abbronzate sotto il sole con due chili di trucco, persone avanti con gli anni che prendendo parte a loro operazioni estetiche annuali, la postura, musiquita e bancarelle accessibili a buone tasche ... impossibile annoiarsi! Inoltre non so come sia possibile, ma l'acqua è altrettanto limpida qui come nella più remota baia di Ibiza.
Una sera siamo andati a fare una passeggiata e a bere nel porto di Ibiza, in cui la sfilata / i ballerini / e locali notturni stavano promuovendo la festa della notte, ed è davvero uno spettacolo! Non vedevo l'ora di tornare li un altro giorno per cena, e per comprare qualcosa nelle bancarelle hippies, ora ho un'altra scusa per tornare sull'isola.
Infine, per me, andare a Ibiza e non andare a ballare è un crimine. Siamo andati all' Amnesia, in cui siamo andati già molte volte, e certamente non delude: Buona atmosfera, buona musica, intrattenimento per tutta la notte ... naturalmente, bere un Cubata all'interno può costare un bel po ', quindi è meglio semplicemente godersi la musica.
Es Vedrà è stata l'ultima tappa: spettacolare!
In breve, vale la pena di visitare e scoprire Ibiza. Non solo le discoteca di Ibiza, che sono il meglio per quelli che come amano la festa, ma anche il verde Ibiza, paesaggi incredibili, spiagge e calette cristalline, tranquille, in cui è possibile scattare foto spettacolari in posti come Es Vedra e al tramonto a Sant Antoni de Portmany. Dovreste andare a respirare IBIZA!


tradotto da http://www.ibizaisla.es/blog/ibiza-en-4-dias.html

lunedì 5 settembre 2016

Cosa vedere a Ibiza in un giorno

L'isola di Ibiza ha dimensioni ridotte e un'infinità di angoli da vedere.
Di solito i turisti trascorrono almeno cinque giorni sull'isola, ma può essere che, sfortunatamente, tu non abbia molto tempo da trascorrere a Ibiza. Se puoi trascorrere solo pochi giorni a Ibiza o stai andando a Formentera e nel tragitto vuoi passare un giorno a Ibiza, ti presentiamo una lista di cose da fare e da vedere in un giorno a Ibiza.

Prima di tutto, ti consigliamo di noleggiare un'auto o una moto per visitare l'isola. È molto difficile viaggiare nel l'isola con i mezzi pubblici, e se vuoi usare bene il tuo tempo, non avere dubbi nel noleggiare un auto per muoverti facilmente. La rete di strade sull'isola è buona e ben segnalata, perciò non hai scuse. Spiagge Certamente è la prima cosa a cui pensi.

In un giorno a Ibiza, c'e' tempo per vedere alcune baie incantevoli, ma ti serve tutta l'estate per scoprire più di 100 angoli marini che la costa di Ibiza nasconde. Cala Bassa ha un'impressionante acqua blu. Dal momento che abbiamo solo un giorno possiamo suggerire alcune delle migliori spiagge di Ibiza.

Una che non delude mai è Cala Comte, una spiaggia meravigliosa con una spettacolare acqua blu. Ha anche un buon parcheggio, quindi non c'è nessun problema. L'unico problema con questa cala è la quantità di persone che troverete lì, quindi se si vuole si può andare a Cala Codolar, una piccola spiaggia vicina, dove sarete in grado di rilassarvi tranquillamente. Altri 5 minuti di auto da Cala Comte si può anche andare in altre spiagge bellissime: Cala Bassa, con un' acqua spettacolare, e Cala Tarida. Tutte le spiagge citate hanno ristoranti e / o chioschi in cui si può mangiare con vista sull'oceano, per completare la giornata in spiaggia. Da sottolineare che Cala Tarida e Cala Bassa forniscono le docce per lavare via il sale. Se si preferisce, si può anche andare a trascorrere la mattina in due insenature che amiamo; la splendida Punta Galera, caletta di rocce, e la piccola Cala Saladeta. L'unico problema con entrambe è che non hanno chioschi per mangiare qualcosa, anche se potrete godere di un'atmosfera più rilassata con meno gente.

Mangiare a Ibiza
Mangiare nei ristoranti sulle spiagge, come abbiamo spiegato prima, è la soluzione ideale, ma allo stesso tempo è possibile che ci sia un sacco di gente, e che non si abbia tempo per fare la coda ... In questo caso vi consigliamo di guidare a San Rafael e Santa Gertrudis, due città nell'entroterra dell'isola che offrono una buona scelta di ristoranti con un buon rapporto di qualità / prezzo. Inoltre, in questo modo conoscerete un po' del fascino dell' Ibiza rurale; se avete intenzione di essere sull'isola per un solo giorno, almeno vi lascerà con un buon retrogusto.

Se di sera dovete andare al porto o all'aeroporto, consigliamo alcune spiagge incantevoli nelle vicinanze. Sa Caleta, Cala Jondal o Cala Olivera sono angoli perfetti per riposare e per digerire prima di osservare il tramonto. Dobbiamo sottolineare che, le prime due spiagge sono più vicino all'aeroporto; mentre Cala Olivera è la spiaggia più vicina alla città di Ibiza.

Shopping e bere a Ibiza 
Se avete ancora tempo, la giornata non è ancora finita. Ibiza città è uno dei luoghi più vivaci per la vita notturna di Ibiza. Nel pomeriggio, si può andare a fare una passeggiata nel porto, dove si trovano piccoli negozi affascinanti nel quartiere di La Marina, dove potete fare un po 'di shopping. Una delle visite assolutamente da fare è nel centro storico della città, conosciuto come Dalt Vila con le sue mura stupende, Patrimonio dell'Umanità.

Passeggiando nel quartiere di La Marina nella città di Ibiza
In estate, le strade de La Marina si ravvivano di 'di colore (e ritmo), appena il giorno si sposta alla notte e la gente riempirà i balconi. Il rumore che si irradia dalle strade, la musica, la fila di locali e discoteche e animano il porto di Ibiza e attirano abitualmente i visitatori. Un'altra opzione per prendere un drink sull'isola, si trova nel West End di San Antonio, dove c'è un ambiente molto adatto al gusto dei turisti britannici. Speriamo che questi consigli vi abbiano intrattenuto bene per tutta la giornata a Ibiza.

So che ho dimenticato di dire un sacco di cose in questo articolo; e ci sono molti altri ottimi posti che ho lasciato fuori da questa lista, spero che li scoprirete in un'altra occasione. Ma anche così, spero che questo vi sia stato utile.

fonte originale http://www.ibizaisla.es/vacaciones/en-ibiza-en-un-dia.html

martedì 28 giugno 2016

Working Holiday Visa Canada: Visto Vacanza Lavoro International Experience Canada

Working Holiday Visa Canada: Visto Vacanza Lavoro International Experience Canada per italiani dai 18 ai 35 anni

Aggiornato a giugno 2016

La mia esperienza da expat è partita proprio 3 anni fa con la voglia di partecipare al programma Working Holiday Visa Canada, ma purtroppo quando mi sono decisa a fare il visto non ce n'erano più a disposizione per noi italiani. Ogni anno ci sono 1000 visti WHV e col sistema degli anni precedenti finivano in un paio d'ore, perchè li ottenevano i primi 1000 che inviavano la richiesta online.
Da quest'anno le cose sono cambiate, i visti Working Holiday Visa Canada sono sempre 1000 per noi italiani, ma la procedura per rientrare tra i fortunati è cambiata. Ho deciso di riprovarci a gennaio e le cose sono andate per le lunghe, ho ottenuto la risposta positiva a giugno, dopo innumerevoli peripezie.

Il Working Holiday Visa Canada ci permette di rimanere nel paese per un totale di un anno, 6 mesi con visto lavorativo e 6 mesi per vacanza. Non è conveniente come quello per Australia e Nuova Zelanda (qua si può lavorare per un anno intero), ma per i più vecchiotti come me il vantaggio è che si può richiedere fino ai 35 anni (Australia e NZ fino ai 30) e poi si ha un anno di tempo dal rilascio del visto per entrare nel paese.

Sul sito ufficiale dell'immigrazione trovate tutte le informazioni in inglese e francese per partecipare al programma International Experience Canada http://www.cic.gc.ca/english/work/iec/index.asp
Il link in italiano dell'Ambasciata del Canada http://www.canadainternational.gc.ca/italy-italie/media/workingHolidayProgram1835.aspx?lang=ita

Come richiedere Working Holiday Visa Canada: Visto Vacanza Lavoro International Experience Canada

Andate su http://www.cic.gc.ca/ctc-vac/cometocanada.asp e cliccate su start ---> check your egilibility
Rispondete a tutte le domande (la prima selezionate IEC), more then 6 months,
Alla fine arriverete ad una pagina che dice To apply online, you will need this personal reference code:AD6830007XXX 
questo codice è valido solo 2 mesi e DOVETE ASSOLUTAMENTE CONSERVARLO perchè non c'è modo per recuperarlo in caso di smarrimento e senza questo codice poi non potrete fare la richiesta del visto, come è successo a me la prima volta che ho provato.
Dopodichè dovete creare il vostro account a questo link http://www.cic.gc.ca/english/e-services/account.asp cliccate su continue to gkey ---< sign up
attenzione alle domande di sicurezza, non scrivete cose a caso che non vi ricordate, perchè il sito ve le chiederà in continuazione!
Una volta registrati potete fare il log in e iniziare la richiesta del Working Holiday Visa Canada
All'interno di MyCIC, dove dice What would you like to do today?
Apply for: scegliete  International Experience Canada muniti di passaporto. Rispondete a tutte le domande e incrociate le dita.
Vi verrà assegnato un application number, ogni contatto con l'immigrazione avverrà tramite il vostro account, riceverete delle mail che vi avviseranno di eventuali aggiornamenti sulla vostra pratica e i messaggi li potrete leggere solo tramite il sito.
In un primo momento, quando fate la richiesta per partecipare al Working Holiday Visa Canada, dovete sperare che verrete invitati nella Pool. 
Se ricevete l'invito, avete UNA SETTIMANA DI TEMPO per accettarlo sul vostro account, se non rispondete dovrete ricominciare la procedura dall'inizio.
Una volta accettato l'invito, se venite pescati dalla pool avrete 10 giorni per iniziare le pratiche e 20 giorni da quando iniziate, per completarle. Se non rispettate i tempi, dovete ricominciare tutto dall'inizio. Ecco perchè io ci ho messo così tanti mesi.
La cosa più importante (e problematica a volte) è la richiesta dei certificati penali. Per l'Italia certificato penale generale e quello dei carichi pendenti, dovrete farli tradurre in inglese da un traduttore certificato. Dovrete procurare anche tutti i certificati penali dei paesi in cui avete abitato per più di 6 mesi, sempre con relativa traduzione inglese annessa.
Il costo del visto è 250 dollari canadesi, che si pagano online con carta di credito (non sono sicura, ma forse c'e' anche opzione paypal) che vanno pagati quando si inviano tutti i documenti.
Se non riuscite a procurare tutti i documenti nell'arco di tempo dei 20 giorni, non importa. Completate la pratica e allegate una lettera in cui spiegate che i certificati penali sono stati richiesti e li invierete il prima possibile.
I tempi di attesa per la risposta dall'immigrazione sono di due mesi, a detta del sito, ma io ho ricevuto il mio visto Working Holiday Visa Canada nel giro di pochi giorni, dopo aver inviato tutto.
Ora ho un anno di tempo per entrare nel paese, una volta attivato il Work Visa potrò lavorare per 6 mesi e stare in vacanza altri 6. Se decidete di partire subito, potete iniziare con un visto turistico, uscire dal paese e attivare il Work Visa in un secondo momento (ad esempio dopo aver trovato un lavoro), in ogni caso il Work Visa è attivabile solo entro un anno dall'emissione, quindi se andate all'ultimo dovrete iniziare col visto lavorativo.

Ottenere il WHV per il Canada non è semplice appunto perchè i posti sono limitati. Per controllare la disponibilità andate su questo link http://www.cic.gc.ca/english/work/iec/selections.asp
In 6 mesi ci sono state oltre 2000 richieste e i visti disponibili a oggi sono 26

Che dire, buona fortuna!




martedì 17 maggio 2016

Ibiza - Un'estate nel paese dei balocchi

Sono a Ibiza da un mese e mezzo, ma sembra già una vita! Sono ancora in quella fase di assestamento iniziale, in cui tutto è bello, nuovo e luccicante. Sarà un'estate lunghissima e bellissima, l'estate nel paese dei balocchi per me che amo il mare e le discoteche.
Sono allo stadio di espatrio 2.0, seconda esperienza, secondo paese, sto cercando di costruire la mia "casa", organizzare lo spazio, scegliere chi far entrare e chi no. Provo a continuare a ritrovarmi, cerco di non perdermi, osservo e scruto ciò che c'è intorno, ammiro, critico, confronto, sperimento, vivo.

Davanti alla porta di questa nuova "casa" c'e' un gran cartello che dice: "vietato l'ingresso agli italiani". Come diceva Caterina Caselli, Lo so che ho sbagliato una volta e non sbaglio più, dai miei errori sto cercando di imparare. E questo espatrio 2.0 infatti è iniziato con un grado di integrazione che non ho raggiunto nemmeno in Nuova Zelanda dopo due anni e mezzo .

Partire da zero, da sola, e senza essere circondata da backpackers in un ostello, è stata un pò dura, lo ammetto. L'ostello è un nido sicuro, ora capisco perchè ci ho vissuto per 5 mesi quando ero ad Auckland e capisco anche perchè chi, meno intraprendente e più insicuro, ci ha vissuto per anni.

Nelle prime settimane, col mio spagnolo maccheronico e senza conoscere nessuno, mi sono sentita un pò sola, ma ho resistito e non mi sono buttata sull'alternativa più semplice, che sarebbe stata aggregarmi alle infinite masse di italiani che invadono le vie e le spiagge di Ibiza.
Sono venuta qua per imparare lo spagnolo, per conoscere un'altra cultura, non per continuare a parlare in italiano. Così ho provato anche la strada di Couchsurfing e dei gruppi di scambio di lingue e mi sono costruita dei contatti con cui continuare a parlare in inglese, giusto per non dimenticarlo più del dovuto, oltre che spagnolo.

Al lavoro parlerò italiano, volente o nolente, ma se sei italiano e fai le pizze, è un pò una sorta di scelta obbligata quella di lavorare con gli italiani! Domani è il mio primo giorno ufficiale, spero che questa nuova avventura mi faccia ricredere dalla terribile opinione che mi sono fatta degli italiani all'estero quando ero in Nuova Zelanda, perché tra capi tedeschi, kiwi, serbi, macedoni ed arabi, l'esperienza peggiore ce l'ho avuta proprio lavorando per un italiano! (Ora ex colleghi, lo sapete che vi lovvo tanto!! xoxo) Penso che sarà un'esperienza positiva, sento che sarà un'esperienza positiva!

A casa si parla spagnolo. Abito con altre 3 ragazze, una marocchina che vive qua da 15 anni e due spagnole, che sono della peninsula ma vengono sempre a fare la stagione a Ibiza. Abbiamo anche un gatto senza coda, che pensavo fosse un mostro e invece si è scoperto essere di una razza rara. Con le mie coinquiline vado super d'accordo, mi hanno portata in giro con loro fin dall'inizio, presentandomi ai loro amici, facendomi sentire parte del gruppo, nonostante faticassi a far conversazione.

La musica, ragazzi, qua è una meraviglia! Lo sapevo già, ma me lo ero quasi dimenticata. I locali sono enormi, le gente più disparata, se non ti organizzi bene per fare una serata (anzi, per fare qualsiasi cosa!) ti parte un occhio della testa, perchè i prezzi di Ibiza sono stati studiati per i turisti, non per chi vive qua. Chi lavora qui da tempo sa comunque cosa fare, dove andare, ci sono le liste, le consumazioni gratuite, l'amico che è al bar e l'altro che e' alla porta, l'altro che noleggia i motorini e quell'altro che ti fa avere il pass e l'altro che ti dice dove andare a mangiare per non farti pelare.
Per vivere bene bisogna avere delle conoscenze o almeno frequentare qualcuno che le abbia!

Continuiamo a parlare di soldi. In Nuova Zelanda frequentavo gente che viveva on a budget, backpackers, viaggiatori che lavoravano qualche mese per potersi permettere di viaggiare, rifermarsi, lavorare e ripartire. Qua mi sento circondata di gente con le mani bucate! Quando vedo le mie amiche spendere 6 euro per una bottiglietta d'acqua da 33ml mi si stringe il cuore. Ma cavolo al supermercato con 79 centesimi ti prendi il bottiglione da 8 litri! E vederle poi lasciare la mancia su quell'acqua, portando il costo a 10 euro, beh le vorrei ammazzare! Ho l'impressione che non ci sia il valore dei soldi. In mezzo a tanto lusso, a tanti turisti ricchi, siamo sicuri di poterci permettere tutti un determinato tenore di vita, senza finire sul lastrico? Scialacquare soldi solo per farsi vedere?

Bentornata nel continente dell'apparenza Ines. Però tu cerca di non cambiare, rimani chi sei, come sei, rimani selvatica, spettinata, con le scarpe da ginnastica così quando vai a ballare non ti devi fermare neanche un secondo. Anche se ti dicono che c'e' il dress code in quel locale, tu non farti rovinare la serata da un paio di scarpe scomode. Non ascoltare nessuno, non farti influenzare da nessuno, fai tesoro di quello che ti ha insegnato la Nuova Zelanda, ricorda che l'importante è l'essere, non l'apparire.

Citando una lettrice, nuovi inizi e tanta vita!

martedì 19 aprile 2016

le 10 migliori spiagge segrete di ibiza

le 10 migliori spiagge segrete di ibiza



 Le più belle 10 spiagge e baie nascoste ad Ibiza


Con l'avvicinarsi dell'estate diventa sempre più difficile trovare un angolo di pace e tranquillità sulle spiagge di Ibiza. Questo è il momento in cui guidare un paio di chilometri in più per trovare le spiagge e le baie più isolate diventa la scelta migliore. In questo post vi suggeriamo alcune delle più suggestive e rilassanti spiagge dell'isola. Clicca sui nomi all'inizio della descrizione per vedere dove sono sulla mappa.

1\. Cala Llentrisca
Puoi trovare questa piccola insenatura a circa 3 km da Es Cubells. E' una delle più tranquille nella zona. Le sue limpide acque cristalline sono perfette per una nuotata o per fare snorkelling.

2\. Cala Olivera
Cala Olivera e Cala LLonga sono distanti meno di 4 km. la sua posizione appena dopo il quartiere Roca Llisa e lo sconnesso sentiero che scende fino a raggiungerla, rende questa insenatura una delle meno popolari fra i bagnanti della regione. Ciò nonostante, ha decisamente visto aumentare i suoi estimatori negli ultimi anni. Ha una parte rocciosa per coloro che cercano la tranquillità totale, e una piccola parte sabbiosa con le strane amache sparse qua e là.

3\. Atlantis (Pedrera de Cala d'Hort)

Un paradiso assoluto, ma solo accessibile alle persone in forma e in buona salute dato che arrivare lì richiede di attraversare una immensa duna di sabbia (nessun problema a scendere ma un po più complicato tornare indietro in salita). Precedentemente una cava, il luogo è situato entro i confini del parco faunistico di Cala d'Hort ed è a 7 scorrevoli chilometri dalla città di San Josep. Le sue piscine di acqua cristallina, di formazione naturale, sono assolutamente un' attrazione unica, nonostante sia raccomandabile fare attenzione se si fa il bagno col mare mosso.

4\. Cala d’ Albarca
Anche conosciuta dai locali come "cala Aubarca", offre ai visitatori una delle migliori esperienze di bagno nel nord dell'isola. Sì trova solo a pochi chilometri da San Mateu, si è guadagnata il titolo di "Area di speciale interesse naturale " offrendo un paesaggio tipico del nord dell'isola: fitte pinete e imponenti scogliere che si affacciano sul mare. Cala d'Abarca è una delle insenature più vergini sulle isole ed è spesso apprezzabile in completa solitudine.

5\. Cala d'en Serra
A circa 9 chilometri di distanza da San Joan e situata molto vicino a Portinax, Calad'en Serra è una piccola baia che si trova nel mezzo di un circondario naturale totalmente incontaminato, che riempie i polmoni dei turisti con pura aria di mare del Mediterraneo La zona vanta un bar sulla spiaggia e qualche spogliatoio, ma poco altro. Quando si fa il bagno è consigliato indossare scarpette da scoglio per evitare di farsi male con rocce o ricci di mare, inoltre l'attrezzatura da snorkelling è d'obbligo per i curiosi amanti della natura.

6\. Cala Xarraca

A seconda del periodo dell'anno,potete trovare Cala Xarraca più o meno vuota sebbene negli ultimi anni è cresciuta in popolarità sia tra i turisti che tra la gente del posto. Cala Xarraca è un 'altro posto da vedere per gli entusiasti dello snorkelling dato che questa piccola enclave offre un vero paradiso in cui farlo.

7\. Es Canaret
Una piccola insenatura situata proprio vicino a Cala Xarraca e a 6 chilometri da San Joan, qui troverete acque turchesi e fondali marini sabbiosi. Fino a poco fa era difficile accedere alla baia, ma ora c'è un sentiero percorribile. Forse è per questa ragione che rimane sconosciuta a molti residenti di Ibiza.

8\. Punta Galera

Sulla costa San Antonio e subito vicino alla baia Salada, troviamo Punta Galera, una delle più note spiagge di nudisti e anche una delle favorite tra i sommozzatori. Nonostante non ci sia sabbia su cui sdraiarsi, le sue grandi rocce piatte permettono di godersi un certo livello di comfort. Crea anche uno dei migliori paesaggi sull'isola. Stranamente è l'evidente mancanza di segnalazione che fa di Punta Galera un luogo dove non sarai mai sommerso da turisti.

9\. S'Estanyol

Uno degli "angoli di tranquillità" più vicini alla città di Ibiza (solo 4 chilometri). Uno scomodo sentiero per chi viene da terra è quello che evita che S'Estanyol si riempia di visitatori. Ha sia una zona sabbiosa, sia una zona rocciosa per mettere giù il telo e una piccola e pulita fila di cabine per cambiarsi, dove possiamo sederci se cerchiamo il silenzio completo. S'Estanyol ospita anche un piccolo bar sulla spiaggia dove ci si può rifocillare e ritrovare le energie.

10\. Cala Codolar
Di tutte le insenature citate in questa lista, la baia di Codolar (circa 7 chilometri da San Josep) è forse quella che desta la più grande attenzione dai bagnanti. Nonostante ciò, è strano vederla affollata di persone, e offre sempre un'atmosfera rilassata e amichevole. Le giornate con poco vento offrono perfette condizioni acquatiche per vedere il mondo sommerso con o senza occhialini. Questa baia ha anche un piccolo bar sulla spiaggia e alcune sdraio sono disponibili da affittare.



http://ayudaenibiza.com/top-10-hidden-beaches-and-coves-in-ibiza fonte originale

mercoledì 6 aprile 2016

50 MUST DO IBIZA - 50 cose da fare a ibiza

50 MUST DO di IBIZA

50 cose da fare a Ibiza... almeno una volta


  1. Guardare il tramonto dalla Torre dei pirati.
  2. Perdersi per le strade di Dalt Vila √ fatto 
    Ibiza, Dalt Vila
  3. Fare snorkeling per scoprire prati di stupende alghe marine.
  4. Sperperare soldi a Las Dalias.√ fatto
  5. Andare ad una festa in barca e (proprio come Jack in Titanic) sentirsi come 'il re del mondo'.
  6. Ricaricarsi di energia positiva di fronte a Es Vedra.√ fatto
  7. Vestirsi come un hippie e ballare 'love is in the air' al Flower Power.
  8. Esprimere un desiderio dopo un'offerta alla dea Tanit.
  9. Innamorarsi guardando il tramonto a Las Puertas del Cielo (Sa Penya Esbarrada).
  10. Uscire al tramonto e rientrare all'alba.√ fatto
  11. Andare a Formentera e attraversare l'intera isola con la motocicletta.
  12. Scendere all'Atlantis e godere di uno dei più splendidi luoghi sull'isola. Ritornare supplicando qualcuno di trascinarti.√ fatto
  13. Mangiare un panino al prosciutto al Can Costa.
  14. Bere hierbas ibicencas in Can' Anneta odiandovi per non avere scoperto prima questa stupenda bevanda.
  15. Slacciare la vostra cintura dopo aver mangiato al Bulltit de Peix.
  16. Dare tutto a una festa di apertura.√ fatto
  17. Dire addio ad un'estate meravigliosa a una festa di chiusura.
  18. Uscire indossando le infradito (e sotto un costume, per ogni evenienza).√ fatto
  19. Esplorare l'isola in agosto alla ricerca di tranquillità e di una baia solitaria.√ fatto
  20. Ingozzarsi di pane con salsa alioli prima di pranzo.√ fatto
  21. Bere Mojitos fatti "dal ragazzo brasiliano" a Cala Saladeta
  22. Mantenere un intero kit di sopravvivenza (asciugamani, ventilatore, ombrello ...) nel bagagliaio dell'automobile per l'estate.√ fatto
  23. Ballare al ritmo dei tamburi a Benirràs.
    Ibiza, tramonto a Benirras
  24. Dare tutto alle feste di luna piena a Cala Compta.
  25. Saltare i falò la notte di San Giovanni. (23/24 giugno)
  26. Bere una delle birre più costose della tua vita ascoltando musica chill out al Café de Mar.√ fatto
  27. Fare una foto al tramonto al parco naturale di Salinas.√ fatto
  28. Essere calpestati e spinti provando a mangiare un hot dog al mercato medievale√ fatto
  29. Contemplare l'isola da punto più alto (Sa Talaia)
  30. Correre, pattinare o andare in bici sul lungomare Botafoch.√ fatto
  31. Bere qualcosa ascoltando musica dal vivo al Teatro Pereyra.√ fatto
  32. Passeggiare in giro a Es Pla de Corona mentre gli alberi di mandorle stanno fiorendo.
  33. Visitare la grotta di Can Marca.√ fatto
  34. Bere (molte) birre in Plaza del Paque.√ fatto
  35. Godersi la vita notturna del quartiere Marina in estate.√ fatto
  36. Nuotare nudi a Punta Galera.
    Ibiza, cala bassa
  37. Finire un pasto con un "caffè Caleta".
  38. Partecipare ad un party segreto in una lussuosa villa di proprietà di qualcuno che non conosci.
  39. Raccogliere un intero carico di dolci, snacks e beveraggi per guardare il tramonto con gli amici.
  40. Mangiare pesce fresco nella spiaggia clandestina di Sa Punta (nessuno conosce il vero nome).
  41. Guardare un tramonto gustando un Mojito al Khumaras.
  42. Cercare negozi vintage nel mercato di strada in Sant Jordi.
  43. Respirare la tranquillità del lungomare di Santa Eulalia.√ fatto
  44. Passare un giorno intero nello "showcase" della spiaggia di Salinas.√ fatto
  45. Andare fuori di testa per i lussuriosi yacht nel porto di Ibiza.√ fatto
  46. Cannonata in mare dagli scogli di Cala Olivera.
  47. Scattare una foto accanto al faro di Portinatx.√ fatto
  48. Sentirsi come la persona più felice del mondo ballando i concerti di Chirincana.
  49. Avere il coraggio di praticare il paddle surf se vuoi apparire in gamba, altrimenti, andare a fare surf.
  50. Sentirsi come un 'outsider' uscendo nell'West End (San Antonio).√ fatto
    Ibiza - tramonto a San Antonio

Cose da fare a Ibiza
tradotto da http://ayudaenibiza.com/50-essential-things-to-do-in-ibiza

domenica 6 marzo 2016

Vita da expat - Arrivi e partenze

Vita da expat - pause mode

Eccomi, sono tornata!
L’ultimo lunedì prima della partenza ho organizzato il mio “farewell party”, una festa per salutare tutti gli amici.
All’inizio non volevo, perché pensavo che sarebbe stato in qualche modo triste, qualcosa di definitivo, un addio. Invece sono felice di aver fatto quell'ultima serata tutti insieme, un ultimo ricordo da portare con me ovunque, sarò nel mondo. Questa è la vita da expat!

Mercoledì mattina le mie coinquiline mi hanno portata all'aeroporto di Auckland. Mi stavo sentendo male, lo giuro. Stavo malissimo, tipo che mi veniva da vomitare, sentivo una pesantezza dentro, le mani che tremavano, pensavo avrei avuto un attacco di panico. Non vedevo l’ora che arrivasse il momento di salire sull'aereo, partire e arrivare, per iniziare immediatamente il nuovo capitolo della mia vita da expat.
Lo ammetto, appena l’aereo si è mosso, mi sono messa a piangere.
E dopo aver pianto, il malessere mi è passato.
Mi coprivo il viso con la mani e soffocavo i singhiozzi, non puoi mica metterti a piangere da sola sull'aereo, è imbarazzante sia per te che per chi ti sta intorno, o almeno io l’ho vissuta così.

L’ho guardata bene la Nuova Zelanda, dal finestrino, l’ho guardata bene e in quel momento ho pensato che forse ho fatto una scelta sbagliata ad andarmene, perché forse non troverò mai più un posto in cui sentirmi a casa, un posto così meraviglioso, una natura così incantata.
Eppure ora sono in Italia e la Nuova Zelanda è 18500km lontano da me. E’ rimasta li, coi miei amici, con quei posti che in questi anni sono diventati così familiari, col senso di “casa”.

E io sono in Italia, col jet lag che mi ha fatto svegliare alle 5.30 del mattino, con la sensazione di non appartenere a questo posto, con la sensazione di non avere un posto da chiamare “casa”, perché effettivamente ora non ho una casa, mi farò ospitare tra Domodossola e Genova, trascinando la valigia da qua a là, senza avere un posto mio.

Dalla terra di mezzo, la Nuova Zelanda, alla sensazione di essere nel mezzo, tra il passato e il futuro, in un limbo che durerà fino ad aprile, quando finalmente potrò ricominciare a sentirmi a casa in un nuovo posto, nella mia nuova vita da expat.

Qua il freddo punge, è inverno. Io sono ancora abbronzata dall'estate appena passata ad Auckland. In un giorno in Italia ho potuto notare che la gente guida da pazzi, bisogna stare attenti ad attraversare la strada perché qua non si fermano, anzi se possono ti stirano! Le autostrade sono care e l’asfalto fa schifo, in giro ci sono un mucchio di anziani, veramente tanti. Nelle case c’e’ il riscaldamento, questo è un bonus. Ma la cosa più strana è che non si parla l'inglese!

Vita da expat

sabato 13 febbraio 2016

Nuova Zelanda - Mi sono presa la sindrome di Wanderlust, per curarmi cambio vita

Nuova Zelanda
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Dopo due anni e mezzo volge al termine questa bellissima esperienza in Nuova Zelanda.

E' stata una mia decisione quella di andarmene, sicuramente un colpo di testa, ma queste cose a volte vanno fatte. Sono sicuramente affetta dalla sindrome di Wanderlust.  Sono una nomade, sono inquieta, ho bisogno di cambiare, sperimentare, vedere, scoprire, sperimentare, non riesco più a stare ferma! In questo articolo su Panorama, in cui si parla dei sintomi della sindrome di Wanderlust, leggo: Voglia continua di cambiare paese (e posto di lavoro): il desiderio di cambiare lavoro e Paese è tale che si fatica a mantenere un posto fisso. Quello che mi ha spinto a prendere questa decisione, credo sia stata proprio la paura di dover rimanere in qualche modo immobile. Il grande limite dei Work Visa in Nuova Zelanda è che ti permettono di lavorare solo per un datore di lavoro e, se vuoi cambiare, puoi cercare un altro lavoro SOLO all'interno della regione di rilascio del visto. Insomma se io lavoro ad Auckland, sono destinata a rimanere ad Auckland. Il resto della Nuova Zelanda rimane solo una meta per le vacanze. Io questa Nuova Zelanda avrei voluto "viverla" appieno, invece ho vissuto solo ad Auckland per tutto il tempo.  Quando ho deciso che mi sarei voluta spostare a Wellington, il Work Visa mi ha un pò frenato, perchè avrei dovuto richiedere un nuovo Work Visa con il nuovo datore di lavoro, per il quale non avrei potuto lavorare nel frattempo, prima di ottenere il visto. Il datore di lavoro avrebbe dovuto prendermi a scatola chiusa, senza farmi fare dei periodi di prova, e anche io come avrei fatto a sapere se in quel posto mi sarei trovata bene? Troppo complicato, troppo rischioso. E poi, anche se avessi preso il visto, a Wellington non ci sono infinite pizzerie, ce ne saranno al massimo una decina, non avrei avuto grandi possibilità. Io ho bisogno di spazio, di scegliere, perchè la Nuova Zelanda mi ha insegnato che bisogna stare bene, che si può sempre stare meglio. Questo grande insegnamento lo porterò per sempre con me. Accontentarsi e adattarsi nel breve periodo va bene, scendere a compromessi per raggiungere un fine più importante va bene, però l'errore di vivere una vita statica per paura di osare, non lo farò mai più! Rabbrividisco al pensiero di aver passato 10 anni della mia vita a lavorare in una sala bingo. 10 lunghi anni della mia vita. La mia paura più grande è rimanere bloccata di nuovo in una situazione del genere, ma sono ben decisa non farlo accadere! Ora mi prendo una pausa, vado in Italia per un mese e mezzo. Come sapete sono già rientrata circa sei mesi fa, quindi non sono in astinenza da cibo, amici e familiari. Pero' l'altra volta il mio soggiorno in Italia è stato legato ad una situazione un pò particolare, perchè ero andata là a sistemare delle questioni spinose, poco tempo a disposizione e troppe cose da fare. Adesso invece torno con uno spirito diverso, serena e rilassata, pronta a godermi la vacanza senza pensieri, senza fretta. Ho già organizzato anche la prossima avventura: un'estate a Ibiza! Quando ho deciso di fare la stagione a lavorare sulla Isla, ho immediatamente iniziato a mandare messaggi a chiunque potesse avere un contatto li, per aiutarmi a trovare lavoro. Allo stesso tempo, ogni volta che dicevo a qualcuno che avevo deciso di andare a Ibiza, mi veniva chiesto: ma conosci qualcuno lì? Hai già trovato lavoro? Il primo istinto è stato quello di cercare un aggancio, sono pur sempre italiana! Sono cresciuta in un paese che mi ha insegnato che si va avanti con conoscenze e raccomandazioni, non in base al principio della meritocrazia. Ma poi mi sono ricordata che: 1) in Nuova Zelanda ci sono venuta da sola 2) in nuova Zelanda i lavori me li sono trovata da sola 3) in Nuova Zelanda non conoscevo nessuno Quindi cosa cambia? Ibiza o Nuova Zelanda, ce l'ho fatta già una volta, perchè preoccuparsi per la seconda? Così ho iniziato a tradurre il mio CV e a mandarlo a tutti i ristoranti di Ibiza che ho trovato su Tripadvisor. In due mi hanno risposto e ho fatto il colloquio su Skype dopo qualche giorno, entrambi mi hanno detto di passare a farmi vedere appena arrivo sull'isola. Ho anche preso in affitto una stanza in un appartamento, sfogliando gli annunci online su milanuncios.com e spero vivamente che non sia una fregatura! La ragazza mi ha mandato la foto del suo passaporto, ho la ricevuta del bonifico, nel caso ci fossero problemi penso di potermi tutelare un pò, nonostante non mi abbia fatto un contratto di affitto. Mi rendo conto che sto facendo in qualche modo un passo indietro. Tornare in Europa per un'esperienza lavorativa è sicuramente un passo indietro. A Ibiza poi, in cui a luglio e agosto non ti danno neanche un giorno di riposo e ti fanno lavorare 70 ore a settimana, per uno stipendio inferiore a quello che io guadagno con 40 ore in Nuova Zelanda. Però è un'esperienza. Qualche mese della mia vita, per vivere una realtà diversa, non di certo per diventare ricca, anzi spero solo di non finire sul lastrico. Spero di divertirmi un po', oltre a lavorare tanto, ma mi hanno preannunciato che nonostante ci si faccia un culo pazzesco, si lavora comunque con un'atmosfera diversa intorno. So che a Ibiza non piovono lavori, come succede qua in Nuova Zelanda, piuttosto ogni giorno piovono aerei Ryanair pieni di disperati che vogliono un lavoro qualsiasi, a qualsiasi condizione, pur di poter rimanere a passare la stagione sull'isola. Immagino che l'80% di quelle persone sia composto da ragazzini non qualificati, che poi vanno a lavorare ancora "in botta", o che non si presentano proprio. Immagino i datori di lavoro che si mettono le mani dei capelli e appena mi vedranno arrivare, coi miei capelli bianchi e le rughette intorno agli occhi, tireranno un bel sospiro di sollievo e diranno: tu, zia, sei assunta! Immagino di visitare tutte le calette dell'isola, con uno scooter, al mattino prima di andare a lavorare, immagino che diventerò abbronzatissima, immagino che vedrò i più grandi DJ di musica techno e house, club bellissimi e spettacoli di animazione pazzeschi. Immagino che conoscerò tonnellate di persone, provenienti da ogni angolo del mondo, immagino che sarò di nuovo circondata da italiani, tanto è inutile da quelli non si scappa! Dopo Ibiza ci sarà l'Australia, ma tra Ibiza e l'Australia potrebbero esserci un paio di mesi da riempire, perchè non so ancora quando inizierò la scuola da chef a Melbourne. Tenerife potrebbe essere una buona opzione per trascorrere Novembre e Dicembre. Ma adesso non vado così lontano. Adesso penso che tra 4 giorni ho il mio volo per l'Italia. Ho ancora la macchina da vendere e domani la porto alla Car Fair (il mercatino di compravendita delle macchine tra privati), sperando che qualcuno se la compri al prezzo che voglio io. Lunedì ho il mio farewell party, la festa di addio che non volevo organizzare, per rendere più indolore il distacco con la Nuova Zelanda, ma poi ho pensato che sia giusto passare un'ultima serata con gli amici, per salutare tutti, per avere un'ultimo ricordo con le persone che mi hanno accompagnato in questa avventura. Devo fare le valigie! Questo si che è importante. Ne ho due, ma con me ne posso portare solo una. L'altra la lascerò in custodia a un amico e me la farò spedire in Australia quando sarò là, oppure me la verrò a prendere io. Di nuovo il problema di viaggiare con un bagaglio di 30 kg per 4 stagioni, in Italia mi aspetta l'inverno, passerò primavera ed estate a Ibiza, novembre e dicembre potrebbero essere ancora estate alle Canarie o inverno in Italia, poi Gennaio una nuova estate in Australia. La valigia è il mio incubo più grande, dopo l'immobilità.
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Nuova Zelanda - Cathedral Cove
 

lunedì 8 febbraio 2016

Nuova Zelanda - Mollo tutto

Ladies and Gentlemen è con immenso piacere che vi annuncio una grande notizia!
Questi famosi Viaggi Nella Testa cambiano continente, almeno per un pò!

Gli aggiornamenti sul mio Viaggio li trovate ospitati sul sito delle Donne che Emigrano all'estero.


Nuova Zelanda - Come ho rivoluzionato la mia vita in sette giorni


Stay tuned!
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